lunedì 7 marzo 2011

In arrivo il CUD 2011: le novità da tenere sott'occhio!


Entro il 28 febbraio i sostituti d'imposta dovevano consegnare ad ogni dipendente o pensionato il modello Cud 2011 relativo ai redditi del 2010.

Il CUD (Certificazione Unica dei Redditi) è il riepilogo di tutti i redditi che il sostituto d'imposta ha erogato al dipendente, collaboratore o pensionato durante l'anno 2010, delle ritenute IRPEF, addizionali Comunali e Regionali, deduzioni e detrazioni fiscali (come quelle per lavoro dipendente o familiari a carico, dei dati previdenziali e assistenziali dei contributi versati o dovuti agli enti previdenziali.
Per tutti coloro che sono obbligati o hanno interesse a presentare la dichiarazione dei redditi, modello 730 o Unico, il Cud è fondamentale per certificare i dati reddituali che dovranno essere indicati nella suddetta dichiarazione. Per chi invece non è obbligato a fare la dichiarazione dei redditi, ma vuole destinare la quota dell'8 e del 5 per mille dell'Irpef, nel modello CUD è presente la scheda apposita, che può essere debitamente compilata e consegnata a un qualsiasi sportello bancario o postale.

Quest'anno, il Cud certifica anche i crediti IRPEF derivanti dalla detassazione del lavoro notturno, straordinario o altre maggiorazioni retributive legate ad incrementi di produttività per gli anni 2008, 2009 e 2010. Per poter recuperare la differenza tra le imposte versate in precedenza su queste somme e l'imposta sostituitiva del 10%, il lavoratore dovrà presentare la dichiarazione dei redditi.
Attenzione quindi ai punti 97, 99 e 101 del CUD che indicano la cifra per la quale potreste avere diritto alla tassazione agevolata presentando la dichiarazione dei redditi. In particolare i soggetti che non sono tenuti a presentare la dichiarazione, rischiano di perdere una consistente opportunità di risparmio pari alla differenza fra l'aliquota ordinaria applicabile e l'aliquota agevolata. Ad esempio, se l' aliquota in base allo scaglione di reddito è il 27%, l'imposta sostitutiva al 10% si traduce in un beneficio immediato del del 17%. Inoltre, poiché l'importo agevolato non concorre alla formazione del reddito complessivo, si determina una condizione di vantaggio indiretta derivante dall'aumento delle detrazioni fiscali per lavoro dipendente e carichi di famiglia e dal minor prelievo fiscale relativo alle Addizionali regionale e comunale.