Visualizzazione post con etichetta CAF CISL. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta CAF CISL. Mostra tutti i post

venerdì 18 gennaio 2019

Reddito di Cittadinanza


Cos’è
Il Reddito di Cittadinanza è un sussidio destinato alla fascia di popolazione che si trova sotto la soglia della povertà assoluta, che in base alla definizione dell’Istat ha a disposizione meno di 780 euro al mese. Il reddito di cittadinanza, e la pensione di cittadinanza destinata agli over 65, sono integrazioni al reddito per raggiungere questa soglia. Una somma integrativa sarà riconosciuta alle famiglie che hanno al loro interno una persona diversamente abile.
Quali sono i requisiti:
  • Cittadinanza italiana o nell’unione europea, o con premesso di soggiorno di lungo periodo. Residenza in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in via continuativa.
  •  valore Isee inferiore a  9.360 euro
  • patrimonio immobiliare, esclusa la prima casa di abitazione, i 30.000 euro
  • patrimonio finanziario non superiore a 6.000 euro, accresciuto di 2.000 euro per ogni componente del nucleo familiare e che può arrivare fino a 20.000 per le famiglie con persone disabili.
Non si potrà accedere al beneficio se un componente del nucleo si è dimesso dal proprio lavoro nei 12 mesi precedenti alla richiesta, se  negli ultimi due anni si è acquistata un’automobile oltre 1.600 cc di cilindrata o di una moto oltre i 250 cc o un’imbarcazione. Escluso anche chi è in carcere e chi è ricoverato in una struttura sanitaria pubblica (lunga degenza).
Come funziona
Chi otterrà il reddito verrà contattato dai Centri per l’impiego e dovrà aderire a un percorso di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale, seguendo un percorso di riqualificazione professionale firmando un “Patto per il lavoro”. Si potrà rifiutare un’offerta al massimo 2 volte. La prima potrà essere fatta entro 100 chilometri dalla residenza, la seconda entro 250 chilometri, la terza su tutta Italia. Superati 12 mesi anche la prima offerta sarà entro 250 chilometri e dopo 18 mesi su tutto il territorio nazionale. Per le famiglie con persone con disabilità, le offerte di lavoro non potranno mai superare i 250 km.
Il beneficio economico sarà erogato attraverso una Carta prepagata di Poste italiane e ai suoi beneficiari sono estese le agevolazioni relative alle tariffe elettriche e gas.

Cosa puoi fare già adesso
Contatta la sede Caf Cisl di Alcamo Via Alfieri 9 per ricevere assistenza gratuita nel calcolo dell'  Isee e verificare se potrai richiedere il Reddito o la Pensione di cittadinanza.
Al momento della domanda, dovrai avere l’isee in corso di validità 

venerdì 27 marzo 2015

sabato 24 maggio 2014

730 2014

730 2014, TUTTI I DOCUMENTI CHE TI SERVONO PER LA DICHIARAZIONE

 730 2014, hai tutti i documenti che ti servono per la dichiarazione?
Controlla di avere tutto quello che serve a portata di mano.


SCARICA ALLEGATO ELENCO DOCUMENTI 730

TASI: QUANDO SI PAGA? GIUGNO SETTEMBRE O DICEMBRE, DIPENDE DAL COMUNE

La scadenza per il versamento della Tasi dipende da quando il Comune dove si trova l'immobile ha deliberato:
- solo per i Comuni che hanno deliberato entro il 23 maggio 2014 si pagherà l'acconto entro il 16 giugno. 
- per i Comuni che non hanno deliberato le aliquote entro il 23 maggio, il Minisero dell'Economia e delle Finanze ha prorogato la scadenza per il pagamento da giugno a settembre (ma probabilmente slitterà ulteriormente a ottobre).


Ancora in dubbio infine, se per le prme casa ci sarà l'acconto a settembre/ottobre o se si pagherà in una unica soluzione entro il 16 dicembre.

La cosa fondamentale da sapere è quindi se il tuo Comune ha deliberato o no, e se sei quindi tra i contribuenti che hanno la scadenza per l'acconto il 16 giugno. L'elenco ufficiale al quale far riferimento è il sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze.


Di cosa si tratta?
La TASI è stata istituita con il comma 639 della legge di stabilità per il 2014; TASI sta per Tariffa sui Servizi Indivisibili.
Il denominatore di queste tre distinte componenti della IUC sono gli immobili (fabbricati, aree fabbricabili e, in taluni casi, terreni agricoli) che insistono sul territorio comunale.
Perché si paga?
La TASI si paga per sostenere le spese dei comuni per i servizi cosiddetti “indivisibili”, quei servizi, cioè, che per il fatto di essere usufruiti da tutti i residenti del comune, non possono essere fatti pagare direttamente al fruitore.
Sono esempi di servizi indivisibili l’illuminazione pubblica, la manutenzione delle strade, la sicurezza, l’anagrafe, ecc.
Insieme con le aliquote della TASI il comune dovrà approvare l’elenco dei servizi che verranno pagati con l’introito del nuovo tributo e le somme destinate a ciascuno di essi.
Chi la paga?
La TASI devono pagarla sia il proprietario che il detentore dell’immobile, secondo aliquote e quote stabilite da ogni singolo comune.
Ad esempio, oltre che dai proprietari degli immobili, la TASI verrà pagata anche dagli inquilini che abitano in affitto o che hanno a disposizione alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Quanto si paga?
Ogni comune stabilisce le aliquote della TASI avendo riguardo ai costi per i servizi indivisibili che prevede di sostenere nell’anno.
Il comune definisce, per ogni tipologia di immobile, l’aliquota e, per gli immobili che non sono abitati direttamente dal proprietario, stabilisce la quota di imposta che deve essere pagata dai proprietari e quella che deve essere pagata dai conduttori.
Le aliquote hanno una soglia massima che però, deve essere considerata unitamente a quella dell’IMU.
In buona sostanza, per il 2014, TASI e IMU insieme non possono superare l’aliquota massima dell’11,4 per mille sugli immobili diversi dalle abitazioni principali e del 3,3 per mille sulle abitazioni principali, salvo quelle considerate di alto pregio (categoria A1, A8 e A9) che potrebbero essere assoggettate all’aliquota massima del 6 per mille comprensiva di IMU e TASI.
Come si fanno i calcoli?
Calcolare la TASI è come calcolare l’IMU, solo che bisogna fare attenzione perché, diversamente dall’IMU, le aliquote sono espresse in “per mille”.

Sono previste detrazioni?
Il comune può definire riduzioni o agevolazioni per particolari situazioni soggettive.
Per questo è molto importante conoscere la delibera del comune che, insieme con le aliquote può stabilire anche delle riduzioni di imposta a favore di alcune tipologie di nuclei familiari. È molto probabile, perché la legge ne fa menzione, che i comuni adottino l’ISEE per riconoscere agevolazioni ai nuclei che si trovano in condizioni di disagio economico.
Quando si paga?
Anche questo lo decide ogni singolo comune, tenendo conto però, che:
  • devono essere previste almeno due rate semestrali (ma l’imposta potrebbe essere divisa anche in più rate)
  • il cittadino può sempre decidere di pagare tutta l’imposta con un unico versamento entro il 16 giugno dell’anno di riferimento.
Come si paga?
Con bollettino di conto corrente postale o con modello F24 (come per l’IMU).
Ci sono obblighi di dichiarazione?
Ogni comune potrebbe prevedere modalità (e moduli) diversi di dichiarazione, sia per la TASI che per la TARI e per l’IMU; la regola generale è che queste dichiarazioni andranno presentate
tutte le volte che si modificano i criteri per calcolare le imposte di riferimento (ad esempio, quando l’inquilino cessa di abitare un immobile).
I termini di presentazione sono attualmente fissati dal Dl 85/2013 al 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui si sono verificati gli eventi che hanno generato l’obbligo di presentazione della dichiarazione.
Soprattutto per la TARI, però, occorre avere particolare attenzione al regolamento comunale che potrebbe imporre obblighi di dichiarazione anche molto ravvicinati rispetto al verificarsi degli eventi che modificano la determinazione della tariffa.

giovedì 9 gennaio 2014

Mini IMU abitazione principale e relative pertinenze.

caaf cislLa Legge di stabilità ha previsto il pagamento di un "differenziale" per i fabbricati utilizzati come abitazione principale e relative pertinenze nel caso di delibera del comune in aumento rispetto all'aliquota stabilità dalla legge (4 per mille).


Il Caf Cisl di Alcamo comunica a tutti i cittadini che è possibile ritirare il Modello F24 per la cosiddetta ‘Mini Imu’  entro il prossimo 24 Gennaio 2014. 


Vi invitiamo presso la n/s Sede.

sabato 30 novembre 2013

IMU SALDO 2013

caaf cisl


Il Caf Cisl di Alcamo comunica che è possibile recarsi presso la n.s  sede per il calcolo e la compilazione del modello F24 relativo al pagamento ‘Saldo IMU 2013’ per chi possiede una seconda abitazione e terreni agricoli non montani.
La scadenza è prevista per il prossimo 16 Dicembre 2013.

lunedì 21 ottobre 2013

Modelli INPS: tempo fino al 31 ottobre per RED, ICRIC, ICLAV e ACCAS/PS


 Modelli INPS: tempo fino al 31 ottobre per RED, ICRIC, ICLAV e ACCAS/PS
Ultimi giorni per i Modelli Inps, Red Icric Iclav e Accas/ps vanno presentati ai Caf entro il 31 ottobre

Ultimi giorni per consegnare i Caf i Modelli Inps per il 2013, i pensionati che hanno ricevuto la richiesta dall'Inps per la presentazione dei modelli RED, e i modelli per la verifica dei requisiti necessari al pagamento delle prestazioni assistenziali (Icric, Iclav, e Accas/ps), hanno tempo fino al 31 ottobre per recarsi al Caf per la presentazione. Ricordiamo che i Caf prestano assistenza per la compilazione e trasmissione a titolo gratuito.

RED: il RED è una dichiarazione, prevista dalla legge, che deve essere presentata dai pensionati che usufruiscono di alcune prestazioni, il cui diritto e misura, è collegato alla situazione reddituale del cittadino. Nel caso in cui il pensionato non abbia ancora presentato il modello RED per autocertificare la sua situazione reddituale o la dichiarazione dei redditi (modello 730/2013 o Unico 2013) può ancora rivolgersi presso il nostro Caf per avere assistenza per la presentazione del modello. L'INPS richiede annualmente la verifica di tali requisiti per garantire la correttezza delle prestazioni erogate e la mancata presentazione del Modello RED può comportare la sospensione dell'integrazione della pensione percepita dal pensionato in base al reddito. Sono diversi i documenti necessari per l'esatta compilazione del RED, il più importante è la lettera inviata dall'INPS sulla quale sono indicati gli anni per i quali deve essere presentata la dichiarazione, la tipologia dei redditi da dichiarare e se deve essere dichiarato anche il reddito del coniuge e di altri familiari. Altri documenti sono: la dichiarazione dei redditi del pensionato con tutta la documentazione relativa; il CUD rilasciato dal datore di lavoro se sono stati erogati arretrati di lavoro dipendente o trattamenti di fine rapporto (liquidazione, buonuscita); arretrati di lavoro dipendente o trattamenti di fine rapporto (liquidazione, buonuscita); la documentazione relativa a interessi bancari, postali, di BOT, CCT o altri titoli di Stato; la documentazione di eventuali redditi esenti (pensioni di invalidità civile, di guerra, redditi esteri, ecc.). La stessa documentazione deve essere presentata, se l'INPS ne richiede i redditi, per il coniuge e per gli altri familiari.
ICRIC: Sono tenuti a presentare ogni anno il modulo ICRIC (Invalidità Civile RICovero) gli invalidi civili titolari di indennità di accompagnamento o di indennità di frequenza. Nel modello ICRIC si dichiara la sussistenza o meno di uno stato di ricovero in istituto, e se questo è avvenuto a titolo gratuito o a pagamento. In ogni caso il modello va sempre presentato. Occorre portare la lettera ricevuta dall'INPS con i codici a barre. In caso di ricovero, è utile portare con sé – se disponibili - anche le ricevute dei pagamenti rilasciate dall'istituto di cura. In caso di disabilità intellettiva o psichica non va resa alcuna dichiarazione ma deve essere presentato al Caf il certificato medico recante l'indicazione della patologia.
ICLAV: Sono tenuti a presentare ogni anno il modulo ICLAV (Invalidità Civile LAVoro) gli invalidi civili titolari di assegno mensile. Nel modello ICLAV si dichiara la permanenza o meno del requisito di mancata prestazione di attività lavorativa o il reddito prodotto negli anni interessati. Occorre portare la lettera ricevuta dall'INPS con i codici a barre e l'ultima dichiarazione dei redditi.In caso di disabilità intellettiva o psichica non va resa alcuna dichiarazione ma deve essere presentato al CAF il certificato medico recante l'indicazione della patologia.
ACCAS/PS:Sono tenuti a presentare ogni anno il modulo ACCAS/PS (ACCertamento Assegno Sociale / Pensione Sociale) i titolari di pensione sociale o assegno sociale.Nel modello ACCAS/PS si dichiara la residenza stabile e continuativa in Italia. Per i soli titolari di assegno sociale sarà necessario dichiarare anche se vi è stato un periodo di ricovero in istituto o meno. Occorre portare la lettera ricevuta dall'INPS con i codici a barre.

giovedì 24 gennaio 2013

Premio produttività tassato al 10%

Premio produttività tassato al 10
Arriva l'accordo sugli sgravi ai salari di produttività, assecondando le richieste dei sindacati. Il tetto
di reddito annuo a cui viene applicata la tassazione agevolata al 10% torna, a partire dal 2013, a 40.000 euro annui, dopo che nello scorso anno era scesa da questa soglia a 30.000 euro. Rimane invece a 2.500 euro lordi (era calato da 6.000 euro già lo scorso anno) l'ammontare massimo detassabile per ogni lavoratore.
La decisione del governo sulla detassazione del salario di produttività "è un fatto positivo", per il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni.
"Ci preoccupa la perdita di tempo", aggiunge spiegando di non aver ancora letto il provvedimento ed esprimendo l'auspicio che il tetto per l'applicazione dell'abbattimento fiscale sia fissato - come in effetti è - a 40 mila euro, "perché - sottolinea - una produttività reale si può gestire solo se si si coinvolgono tutti i lavoratori, di alta e di bassa qualifica". 
Si arriva così alla conclusione di una vicenda che rischiava di diventare spinosa, con il termine per l'approvazione del Dpcm, che conteneva i nuovi limiti, originariamente fissato al 15 gennaio dalla legge di Stabilità: data successivamente dichiarata non vincolante dal governo stesso.
Il decreto, spiega la nota di Palazzo Chigi, "disciplina le misure sperimentali per l'incremento della produttività del lavoro nel 2013. La legge di stabilità ha infatti definito un importante ammontare di risorse da destinare alla detassazione dei salari di produttività. Complessivamente sono stati stanziati 950 milioni di euro nel 2013 e 400 milioni nel 2014".
Il decreto fa seguito all'accordo sulla produttività raggiunto dalle parti sociali nel mese di novembre, con l'esclusione della Cgil. Le nuove norme prevedono una sorta di 'autocertificazionè per le imprese sul rispetto dei parametri stabiliti dall'accordo stesso sulla produttività per la detassazione del salario, frutto di accordi aziendali o territoriali.
Nel frattempo, Confindustria, Cgil, Cisl e Uil hanno avviato un tavolo per definire nuove regole sul sistema della rappresentanza sindacale. Strada già tracciata nell'accordo tra imprese e sindacati del 28 giugno 2011, che fin nei dettagli contiene le basi per il varo di nuove regole. Obiettivo ribadito poi dall'accordo di novembre sulla produttività, che fissava il termine di fine 2012 per stringere sull'applicazione dell'intesa. Le parti hanno concordato di rivedersi in sede tecnica il 5 febbraio. Oltre che di rappresentanza si discuterà anche di sistema contrattuale.
"Abbiamo grande fiducia che si possa arrivare ad un risultato", ha commentato il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, ieri, nel corso di una conferenza stampa. Il numero uno di Via Po ha comunque ribadito la contrarietà della Cisl ad un'eventuale legge su una materia di natura prettamente contrattuale. Una norma che, di fatto, scavalcherebbe le parti sociali. "La legge potrebbe intervenire a supporto, solo una volta che le parti avessero raggiunto l'intesa", ha concluso Bonanni.
I tempi comunque appaiono troppo stretti per chiudere un accordo che possa essere recepito in un provvedimento del governo uscente. Si guarda quindi con più concretezza alla prossima legislatura.
I criteri su certificazione della rappresentatività e diritto a rappresentare gli interessi dei lavoratori previsti dall'intesa del 28 giugno sono la base per il confronto riaperto ieri. Secondo quella prima intesa vale un mix tra deleghe (certificate dall'Inps e trasmesse al Cnel) e voti nelle elezioni delle Rsu, da rinnovare ogni tre anni: il diritto a sedere ai tavoli di negoziazione scatta, per ciascuna organizzazione, quando la rappresentatività così misurata supera il 5% del totale dei lavoratori della categoria cui si applica il contratto nazionale.

giovedì 12 gennaio 2012

Il DL Salva Italia in Gazzetta Ufficiale, ecco le principali novità fiscali

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 284 del 6 dicembre 2011e quindi già in vigore, vi presentiamo le principali novità per i contribuenti del Decreto Legge n. 201/2011 "Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici", anche noto come decreto Monti o decreto "salva Italia".
Stabilizzazione bonus ristrutturazioni: l'articolo 4 salva il bonus del 36% sulle ristrutturazioni edilizie, più volte prorogata dall'introduzione nel 1997, inserendolo definitivamente nel TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) e confermando le  stesse condizioni di accesso alla detrazione. Tra gli interventi agevolabili inseriti anche i lavori di ricostruzione o ripristino dell'immobile (anche non residenziale) danneggiato a seguito di calamità naturali e bonifica dell'amianto.
Dal 2013 inoltre, confluiranno nel 36% anche le detrazioni per riqualificazione energetica (confermate al 55% per tutto il 2012).
Il nuovo ISEE: l'articolo 5 affida a un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (da emanare entro il 31 maggio 2012)  i possibili cambiamenti dei criteri per la determinazione dell'ISEE, inserendo diversi parametri per il calcolo del reddito e del patrimonio del nucleo familiarea fissare e le  agevolazioni fiscali e tariffarie che non saranno più concesse dal 2013 se si supera una certa soglia di ISEE, anch'essa stabilita con lo stesso decreto.

Emersione di base imponibile: l'articolo 11 dispone al commea 1 l'applicazione di sanzioni penali per chi fornisce documenti falsi o dati non corrispondenti al vero in sede di accertamento tributario e ai commi da 2 a 5 la comunicazione da parte degli operatori finanziari all'anagrafe tributaria delle informazioni necessarie per i controlli fiscali e per eraborare profili di contribuenti a maggir rischio di evasione.
Contrasto all'uso del contante: l'articolo 12 abbassa da 2.500 a 1.000 euro la soglia per la tracciabilità, oltre la quale non è più possibile pagare in contanti. Entro il 31 dicembre anche i libretti di deposito bancario o postale al portatore con saldo superiore ai 1.000 euro andranno regolarizzati, prelevando le somme eccedenti o estinguendoli versando le somme in depositi nominativi.
Anticipo sperimentale dell'IMU: anticipata al 2012, in via sperimentale per tre anni, l'imposta municipale sugli immobili. Il tributo si pagherà anche su abitazione principale e pertinenze, con l'aliquota ridotta allo 0,4 ‰ per le abitazioni principali e per i fabbricati rurali rispetto allo 0,76% dell'aliquota ordinaria. I Comuni possono variarla fino a 0,2 punti in più o in meno per l'abitazione principale e 0,3 punti per gli altri immobili. L'Imu si calcolerà rivalutando del 5% la rendita catastale e moltiplicandola per un coefficiente che varia in base al tipo di immobile:
a. 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;
b. 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
c. 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10;
d. 60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D;
e. 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.
Per l'abitazione principale è prevista una detrazione di 200 euro, che può aumentare, grazie a un emendamento alla manovra che ha introdotto ulteriori detrazioni di 50 euro per ogni figlio con non più di 26 anni convivente coi genitori.
Nuovo tributo per rifiuti e servizi: l'articolo 14 prevede una nuovo trubuto sull'immondizia, che sostituirà la Tarsu dal 1 gennaio 2013. La nuova imposta si calcolerà sull'89% della superficie catastale, ai Comuni stabilie maggiorazioni o riduzioni tariffarie fino a un massimo del 30%.
Accise sui carburanti: l'articolo 15 aumenta a partire dall'etrata in vigore del decreto le accise sui carburanti e programma un ulteriore rialzo per il 1 gennaio 2013.
Tassazione auto di lusso, imbarcazioni e arerei: l'articolo 16 aumenta le imposte su autoveicoli per trasporto promiscuo di persone e cose (20 euro per ogni chilowatt oltre i 185), su barche oltre i dieci metri presenti nei porti nazionali (da 5 euro al giorno per barche tra 10 e 12 metri a 703 euro per quelle oltre i 64) e aeromobili privati in base al peso o in quota fissa di 450 euro annui.
Aumento IVA: l'articolo 18 prevede l'aumento Iva di due punti per le aliquote del 10% e 21& dal 1 ottobre 2012 e un ulteriore mezzo punto dal 1 gennaio 2014.
Imposta di bollo: l'articolo 19 alza le percentuali di tassazione e allarga la platea per delle comunicazioni relative a prodotti e strumenti finanziari. Esclusi foni pensioni e sanitari, conti correnti e libretti di risparmio.
Imposta su somme emerse con scudo fiscale: sempre l'articolo 19 prevede l'applicazione di una imposta dell'1,5% sukke somme oggetto di rimpatrio e regolarizzazione.

lunedì 8 agosto 2011

Manovra: esempi di applicazione delle agevolazioni fiscali per diverse tipologie di contribuenti.

Simulazione ANSA con la collaborazione del Caf Cisl Nazionale.
Il Caf Cisl nazionale ha supportato l'ANSA nell'elaborare le simulazioni dell'impatto della manovra su contribuenti con redditi e situazioni familiari diverse. Ecco cosa cambia per l'operaio con moglie e figlio a carico, la coppia con un figlio e un mutuo, l'impiegato con moglie e due figli, un pensionato, la famiglia monoreddito con due figli maggiori di tre anni e la coppia benestante.
Agevolazione fiscale che applichi, famiglia che trovi. Il taglio lineare, del 5% nel 2013 e del 20% nel 2014, delle 480 agevolazioni fiscali e assistenziali non tocca tutte le famiglie nella stessa misura. E' un ginepraio difficile da districare che si differenzia da contribuente a contribuente e di anno in anno, a seconda delle maggiori spese che si portano in detrazione o della tipologia di reddito. Ecco allora qualche esempio per vedere in concreto cosa potrebbe accadere, in base ad alcune elaborazioni fatte dall'ANSA con l'aiuto del Caf Cisl nazionale.
TUTA BLU CON FIGLIO, +556 EURO DI TASSE DA 2014 Ha un reddito di 18.000 euro, che gli da diritto a detrazioni per lavoro pari a 1.238 euro. A questo aggiunge le detrazioni per coniuge e un figlio a carico con meno di 3 anni: sono altri 1.419 euro in meno di tasse. Tra le detrazioni, poi, aggiunge 300 euro per l'asilo e 500 per le spese mediche: in questo caso lo sconto fiscale reale, applicando franchigie e tetti, è rispettivamente di 70 e 57 euro. In totale l'operaio ha quindi oggi uno sconto di 2.784 euro. Di fatto pagherà 140 euro in più nel 2013 e 556 euro nel 2014.
GIOVANE COPPIA CON MUTUO, +904 EURO DI TASSE DA 2014 L'esempio è di una giovane coppia bireddito (18.000 e 10.000 euro rispettivamente) con figlio sotto i 3 anni. Le loro detrazioni ammontano ora a 4.523 euro (2.423 e 2.100 euro). Lo sconto maggiore è quello sul reddito da lavoro (rispettivamente 1.238 e 1.697 euro), ma spettano anche per il figlio minore (365 e 403). Possono portare in sconto anche l'interesse sul mutuo (intestato solo al marito) per un massimo di 4.000 euro di interessi: vale altri 760 euro di sconto, ai quali aggiungono 60 euro a testa ottenuti con una spesa per l'asilo nido superiore ai 632 euro di tetto previsto. Totale detrazioni: 4.523. Che verranno ridotte di 226 euro nel 2013 e di 904 euro nel 2010.
IMPIEGATO CON MOGLIE E 2 FIGLI: +676 EURO DI TASSE DA 2014 Una coppia monoreddito, di ceto medio (25.000 euro) e con due figli, ha diritto a consistenti detrazioni per familiari a carico: 1.999 euro (690 euro per la moglie e 1.309 per il figlio). A questo aggiungono spese per istruzione (1.000 euro) e per sport (120 euro) che danno diritto rispettivamente a uno sconto d'imposta di 190 e 23 euro. Se si aggiunge la detrazione da lavoro dipendente di 1.171 euro si arriva al totale di 3.383 euro di sconti fiscali. Il taglio sarebbe di 169 euro nel 2013 e di 676 euro nel 2014.
VEDOVO 80 ANNI: +400 EURO DI TASSE DA 2014 E' un pensionato con un reddito superiore alla pensione sociale (15.000 euro) e, oltre alle detrazioni per la pensione (1.297 euro), aggiunge un po' di spese mediche (2.500 euro) che gli danno diritto ad ulteriori 450 euro di sconto Irpef. A questo aggiunge la detrazione riconosciuta per le spese funebri di un congiunto: essendo superiori a 1.549 euro, ottiene lo sconto massimo di 294 euro. In totale ha agevolazioni fiscali per 2.041 euro: con queste voci nel 2013 subirebbe una riduzione degli sconti di 102 euro, mentre l'anno successivo pagherebbe circa 400 euro in più di tasse.
POLIZIOTTO MONOREDDITO: +906 EURO DI TASSE DA 2014 E' una famiglia monoreddito con 2 figli maggiori di 3 anni e un reddito da 25.000 euro l'anno (pressappoco quello di un poliziotto). Sconta dal reddito 1.500 euro di previdenza complementare. Ci sono poi gli sconti d'imposta come lavoro dipendente (1.064) e per moglie e figli a carico (1.945 euro). Una famiglia un po' più adulta mette in conto anche spese per il risparmio energetico e per ristrutturazioni (rispettivamente 5.000 e 10.000, con abbattimento Irpef di 275 e 360 euro), per gli interessi sul mutuo (760 euro) per le spese di istruzioni (1.000 euro danno diritto a 76 euro) e per lo sport di un solo figlio (limite 210 euro, con beneficio Irpef di 48 euro). Alla fine lo "sconto fiscale" attuale di 4.531 euro si ridurrà di 226,5 euro nel 2013 e di 906 euro nel 2014.
COPPIA BENESTANTE: +543 EURO DI TASSE DA 2014 Una coppia benestante, monoreddito e senza figli, ha un reddito di 45.000 euro che abbatte di 3.500 euro grazie all'utilizzo degli oneri deducibili per la previdenza complementare (l'abbattimento scenderebbe a 2.800 euro). A questo aggiunge altri sconti. La detrazione per lavoro dipendente (435 euro), quella per il coniuge a carico (656 euro). Per ridurre l'Irpef nella dichiarazione vengono indicate anche spese mediche per 3.000 euro (sconto pari a 545 euro) e la detrazione al 36% riconosciuta per le spese di costruzione relative all'acquisto di un box auto (30.000 euro) che vengono spalmate in 10 anni dando diritto a 1.080 euro di sconto l'anno. In totale - senza considerare l'abbattimento della previdenza complementare che rappresenta un ulteriore beneficio - le agevolazioni godute ammontano a 2.716 euro. Il taglio peserebbe per 136 euro nel 2013 e per 543 euro nel 2014.
Ansa.it Economia

sabato 19 marzo 2011

Dichiarazione dei Redditi 2011: tutti i documenti



Ricevuto il CUD per il contribuente inizia la raccolta di tutti gli altri documenti utili alla compilazione del 730. Ecco un breve promemoria di cosa da portare con voi al CAF CISL per una corretta e rapida compilazione:
Dati del contribuente
· Fotocopia codice fiscale del contribuente, del coniuge e dei familiari a carico, anche per i familiari di extracomunitari
· Dichiarazione dei redditi dell'anno precedente (730 o Unico), compreso il modello CUD 2011, eventuali deleghe di versamento Modello F24
· Dati del datore di lavoro che effettuerà il conguaglio a luglio 2011
Redditi da lavoro dipendente e assimilati
· Modello CUD
· Certificato delle pensioni estere
· Assegni periodici percepiti dal coniuge, in base a sentenza di separazione o divorzio
· Attestazione del datore di lavoro, delle somme corrisposte a Colf o Badanti
Altri redditi
· Certificazione compensi per lavoro autonomo/occasionale e/o commerciale non abituale
· Corrispettivi per lottizzazione terreni o cessione di immobili avvenuti negli ultimi 5 anni
· Redditi diversi percepiti dagli eredi
Terreni - fabbricati
· Visura catastale
· Atti o contratti di compravendita, donazione, divisione, successione
· Contratti di locazione Legge 431/98
· Canone da immobili affittati
· Copia bollettini/F24 di versamento ici pagati nel 2010 (con il relativo calcolo, se disponibile)
Spese detraibili o deducibili
Casa
· Contratto di locazione, per le persone che vivono in affitto
· Quietanza di versamento degli interessi per mutui casa, atto di acquisto, atto di mutuo
· Fatture pagate al notaio per l'atto di acquisto e la stipula del mutuo stesso
· Fattura pagata per l'acquisto della prima casa ad agenzie immobiliari
· spese per la sostituzione di frigoriferi e congelatori (non inferiore a classe A+)
· Spese per l'acquisto di motori ad elevata efficienza (con ricevuta di spedizione all'ENEA)
· Spese per l'acquisto di variatori di velocità (con ricevuta di spedizione all'ENEA)
· Tutta la documentazione per la detrazione del 36% per le ristrutturazione edilizie
· Tutta la documentazione del 55 %, fatture, bonifici e la ricevuta dell'invio della documentazione all'ENEA
· Spese (sostenute dal 7 febbraio al 31 dicembre 2009) per l'acquisto di mobili, elettrodomestici, apparecchi televisi e computer finalizzati all'arredo di immobili ristrutturati.
Figli
· Tasse scolastiche e universitarie
· Ricevute o quietanze di versamento di contributi per iscrizione ragazzi ad attività sportive dilettantistiche (palestra, piscina …)
· Contratti di locazione pagati per studenti universitari fuori sede o convitti
· Rette pagate per l'asilo nido (privato o pubblico)
Ex coniuge
· Assegni periodici versati all'ex-coniuge – sentenza di separazione – codice fiscale dell'ex coniuge
Assicurazione e previdenza
· Contratto stipulato e quietanza di versamento assicurazione vita o infortuni
· Polizza R.C. auto/moto pagata nel 2010
· Ricevute versamento contributi previdenziali obbligatori o facoltativi
· Quietanza di versamento a Fondi di previdenza complementare
Spese mediche
· Parcelle per visite mediche generiche o specialistiche
· Scontrini della farmacia (tickets, farmaci da banco, medicinali, omeopatia)
· Spese odontoiatriche o oculistiche (occhiali, lenti a contatto e liquidi)
· Tickets ospedalieri/sanitari o per esami di laboratorio
· Ricevute per interventi chirurgici, degenze e ricoveri
· Ricevute per acquisto protesi sanitarie
· Ricevute per spese sanitarie sostenute all'estero
· Spese sanitarie per portatori di handicap (poltrone o sussidi informatici)
· Spese per veicoli per i portatori di handicap (autoveicoli o motoveicoli)
· Documentazione comprovante il costo per la badante
· Spese veterinarie
Altro
· Erogazioni liberali (Onlus, Ong, Istituzioni religiose, Partiti ed Istituti scolastici ecc..)
· Ricevute versamenti contributivi all'INPS per lavoratori domestici
· Spese per l'acquisto di cani guida
· Spese sostenute per l'autoformazione dei docenti
· Tasse consorzili
· Spese funebri

lunedì 7 marzo 2011

In arrivo il CUD 2011: le novità da tenere sott'occhio!


Entro il 28 febbraio i sostituti d'imposta dovevano consegnare ad ogni dipendente o pensionato il modello Cud 2011 relativo ai redditi del 2010.

Il CUD (Certificazione Unica dei Redditi) è il riepilogo di tutti i redditi che il sostituto d'imposta ha erogato al dipendente, collaboratore o pensionato durante l'anno 2010, delle ritenute IRPEF, addizionali Comunali e Regionali, deduzioni e detrazioni fiscali (come quelle per lavoro dipendente o familiari a carico, dei dati previdenziali e assistenziali dei contributi versati o dovuti agli enti previdenziali.
Per tutti coloro che sono obbligati o hanno interesse a presentare la dichiarazione dei redditi, modello 730 o Unico, il Cud è fondamentale per certificare i dati reddituali che dovranno essere indicati nella suddetta dichiarazione. Per chi invece non è obbligato a fare la dichiarazione dei redditi, ma vuole destinare la quota dell'8 e del 5 per mille dell'Irpef, nel modello CUD è presente la scheda apposita, che può essere debitamente compilata e consegnata a un qualsiasi sportello bancario o postale.

Quest'anno, il Cud certifica anche i crediti IRPEF derivanti dalla detassazione del lavoro notturno, straordinario o altre maggiorazioni retributive legate ad incrementi di produttività per gli anni 2008, 2009 e 2010. Per poter recuperare la differenza tra le imposte versate in precedenza su queste somme e l'imposta sostituitiva del 10%, il lavoratore dovrà presentare la dichiarazione dei redditi.
Attenzione quindi ai punti 97, 99 e 101 del CUD che indicano la cifra per la quale potreste avere diritto alla tassazione agevolata presentando la dichiarazione dei redditi. In particolare i soggetti che non sono tenuti a presentare la dichiarazione, rischiano di perdere una consistente opportunità di risparmio pari alla differenza fra l'aliquota ordinaria applicabile e l'aliquota agevolata. Ad esempio, se l' aliquota in base allo scaglione di reddito è il 27%, l'imposta sostitutiva al 10% si traduce in un beneficio immediato del del 17%. Inoltre, poiché l'importo agevolato non concorre alla formazione del reddito complessivo, si determina una condizione di vantaggio indiretta derivante dall'aumento delle detrazioni fiscali per lavoro dipendente e carichi di famiglia e dal minor prelievo fiscale relativo alle Addizionali regionale e comunale.

mercoledì 9 febbraio 2011

Dichiarazioni di responsabilità PER GLI INVALIDI CIVILI E TITOLARI DI ASSEGNO SOCIALE/PENSIONE SOCIALE

Come ogni anno, nel plico contenente 0 BIS M ("lo specchietto della pensione"), è RICHIESTO UNA DICHIARAZIONE DI RESPONSABILITA' per invalidi parziali e totali e
percettori ASSEGNO SOCALE/PENSIONE SOCIALE, prestazioni soggette a verifica annuale da parte dell’INPS, così come
previsto dalla normativa vigente mediante l'invio dei modelli ICRIC, ICLAV, ACC AS/PS
La novità di quest'anno:
Gli interessati non possono restituire le dichiarazioni nel formato cartaceo alle Sedi Inps, ai Comuni o alle ASL. La dichiarazione di responsabilità può essere inviata solo per via telematica. Pertanto vi invitiamo a venire presso la nostra sede per ulteriori informazioni, per la compilazione e la trasmissione telematica del detto modello, ricordando che il termine ultimo è il 31 marzo.

martedì 1 febbraio 2011

Esenzione canone rai per gli over 75

La norma è stata introdotta dalla Finanziaria 2008 ma solo una recente circolare dell'Agenzia delle entrate ha indicato le modalità operative per richiedere l'esenzione del canone per gli ultrasettantacinquenni e finalmente si può applicare la disposizione. Inoltre, è prevista la retroattività per gli anni 2008, 2009 e 2010, ma per poter avere il rimborso la domanda va presentata entro il 30 novembre.
I requisiti per non pagare il canone Rai sono:
a) aver compiuto 75 anni di età entro il termine per il pagamento del canone di abbonamento RAI (attualmente il 31 gennaio e il 31 luglio di ciascun anno);
b) non convivere con altri soggetti diversi dal coniuge;
c) possedere un reddito che, unitamente a quello del proprio coniuge convivente, non sia superiore complessivamente ad euro 516,46 per tredici mensilità (il reddito dell'anno precendte a quello per il quale si richiede l'esenzione non deve essere superiore a 6.713,98 euro).

Inoltre:
- per avere diritto all'esenzione occorre inviare un apposito modulo (pubblicato anche sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it), entro il 30 aprile di ogni anno. Se la richiesta si riferisce al secondo semestre, la scadenza è il 31 luglio. Se non cambiano i requisiti non è necessario ripetere l'invio del modulo ogni anno.

Recupero delle imposte sul lavoro notturno e straordinario

Opportunità di risparmio per migliaia di lavoratori con la prossima dichiarazione dei redditi
Se sei un lavoratore dipendente e negli anni 2008 e 2009 hai percepito compensi per la prestazione di lavoro notturno e straordinario collegati alla produttività, presenta la dichiarazione dei redditi per ottenere il rimborso dell'IRPEF.
L'Agenzia delle Entrate, con Risoluzione n. 83/E del 17 agosto 2010, e le successive circolari 47/E e 48/E del 27 settembre, ha fornito una serie di chiarimenti sulla detassazione degli straordinari, dei premi di produttività e di risultato che interessano i lavoratori dipendenti del settore privato. I contenuti della risoluzione aprono ampi spazi per consentire a migliaia di lavoratori di recuperare la differenza d'imposta su erogazioni assoggettate a tassazione ordinaria che avrebbero potuto scontare la tassazione agevolata.
In particolare è applicabile l'imposta sostitutiva del 10% a:
- indennità o maggiorazioni di turno o comunque le maggiorazioni retributive corrisposte per lavoro normalmente prestato in base ad un orario su turni, stante il fatto che "l'organizzazione del lavoro a turni costituisce di per sé una forma di efficienza organizzativa".
- lavoro notturno nella sua interezza: non soltanto le indennità o le maggiorazioni erogate per prestazioni di lavoro notturno, ma anche al compenso ordinario corrisposto per quella stessa prestazione lavorativa,
- erogazioni relative alle prestazioni di lavoro straordinario, sempre che diano luogo o siano comunque collegate ad incrementi di produttività, di competitività dell'impresa o ad altri elementi connessi all'andamento economico dell'impresa.
Quindi, con riferimento alle retribuzioni sottoposte per gli anni passati alla tassazione ordinaria, anziché all'imposta sostitutiva del 10%, i lavoratori dipendenti che hanno percepito tali indennità negli anni 2008 e 2009 potranno far valere la tassazione più favorevole in presenza di certificazione rilasciata dal datore di lavoro attestante le somme erogate a titolo di incremento della produttività del lavoro sulle quali non ha applicato la tassazione sostitutiva.
L'aliquota è applicabile in base ai criteri stabiliti con il DL 93 del 2008, che per il 2008 fissano a € 3.000,00 il reddito assoggettabile al regime agevolato e in presenza di un reddito massimo da lavoro dipendente nel 2007 pari a € 30.000,00. Per le annualità 2009 e 2010 i limiti sono stati innalzati a € 6.000,00 per l'applicazione dell'imposta sostitutiva e a € 35.000,00 per il reddito da lavoro dipendente per gli anni 2008 e 2009.
In cosa consiste il beneficio: la conseguenza diretta consiste in un risparmio di imposta immediato pari alla differenza fra l'aliquota ordinaria applicabile e l'aliquota agevolata. Ad esempio, se l' aliquota ordinaria applicabile sullo scaglione di reddito è il 27%, l'imposta sostitutiva al 10% si traduce in un beneficio immediato del del 17%. Inoltre, poiché l'importo agevolato non concorre alla formazione del reddito complessivo, si determina una condizione di vantaggio indiretta derivante dall'aumento delle detrazioni fiscali per lavoro dipendente e carichi di famiglia. Si rammenta, infatti, che tali detrazioni sono commisurate al reddito complessivo e aumentano al decrescere dello stesso. Un ulteriore effetto positivo deriva dal minor prelievo fiscale relativo alle Addizionali regionale e comunale.
Cosa fare per ottenere il rimborso dell'Irpef pagata in piu':
Per il 2008 e 2009, la circolare 48/E ha confermato la possibilità, per i lavoratori dipendenti, di recuperare queste somme direttamente con la prossima dichiarazione dei redditi, superando la necessità di presentare dichiarazioni integrative o istanze di rimborso. Sarà lo stesso datore di lavoro a indicare nel CUD/2011 le somme erogatele negli anni 2008 e 2009 per i conseguimento di elementi di produttività e redditività per lavoro straordinario assoggettabili a imposta sostitutiva in tali anni,
Per il 2010 invece basterà sollecitare il proprio datore di lavoro per detassare l'importo annuo massimo di 6000 euro direttamente in busta paga.