Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 284 del 6 dicembre 2011e quindi già in vigore, vi presentiamo le principali novità per i contribuenti del Decreto Legge n. 201/2011 "Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici", anche noto come decreto Monti o decreto "salva Italia".
Stabilizzazione bonus ristrutturazioni: l'articolo 4 salva il bonus del 36% sulle ristrutturazioni edilizie, più volte prorogata dall'introduzione nel 1997, inserendolo definitivamente nel TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) e confermando le stesse condizioni di accesso alla detrazione. Tra gli interventi agevolabili inseriti anche i lavori di ricostruzione o ripristino dell'immobile (anche non residenziale) danneggiato a seguito di calamità naturali e bonifica dell'amianto.
Dal 2013 inoltre, confluiranno nel 36% anche le detrazioni per riqualificazione energetica (confermate al 55% per tutto il 2012).
Il nuovo ISEE: l'articolo 5 affida a un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (da emanare entro il 31 maggio 2012) i possibili cambiamenti dei criteri per la determinazione dell'ISEE, inserendo diversi parametri per il calcolo del reddito e del patrimonio del nucleo familiarea fissare e le agevolazioni fiscali e tariffarie che non saranno più concesse dal 2013 se si supera una certa soglia di ISEE, anch'essa stabilita con lo stesso decreto.
Emersione di base imponibile: l'articolo 11 dispone al commea 1 l'applicazione di sanzioni penali per chi fornisce documenti falsi o dati non corrispondenti al vero in sede di accertamento tributario e ai commi da 2 a 5 la comunicazione da parte degli operatori finanziari all'anagrafe tributaria delle informazioni necessarie per i controlli fiscali e per eraborare profili di contribuenti a maggir rischio di evasione.
Contrasto all'uso del contante: l'articolo 12 abbassa da 2.500 a 1.000 euro la soglia per la tracciabilità, oltre la quale non è più possibile pagare in contanti. Entro il 31 dicembre anche i libretti di deposito bancario o postale al portatore con saldo superiore ai 1.000 euro andranno regolarizzati, prelevando le somme eccedenti o estinguendoli versando le somme in depositi nominativi.
Anticipo sperimentale dell'IMU: anticipata al 2012, in via sperimentale per tre anni, l'imposta municipale sugli immobili. Il tributo si pagherà anche su abitazione principale e pertinenze, con l'aliquota ridotta allo 0,4 ‰ per le abitazioni principali e per i fabbricati rurali rispetto allo 0,76% dell'aliquota ordinaria. I Comuni possono variarla fino a 0,2 punti in più o in meno per l'abitazione principale e 0,3 punti per gli altri immobili. L'Imu si calcolerà rivalutando del 5% la rendita catastale e moltiplicandola per un coefficiente che varia in base al tipo di immobile:
a. 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;
b. 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
c. 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10;
d. 60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D;
e. 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.
Per l'abitazione principale è prevista una detrazione di 200 euro, che può aumentare, grazie a un emendamento alla manovra che ha introdotto ulteriori detrazioni di 50 euro per ogni figlio con non più di 26 anni convivente coi genitori.
Nuovo tributo per rifiuti e servizi: l'articolo 14 prevede una nuovo trubuto sull'immondizia, che sostituirà la Tarsu dal 1 gennaio 2013. La nuova imposta si calcolerà sull'89% della superficie catastale, ai Comuni stabilie maggiorazioni o riduzioni tariffarie fino a un massimo del 30%.
Accise sui carburanti: l'articolo 15 aumenta a partire dall'etrata in vigore del decreto le accise sui carburanti e programma un ulteriore rialzo per il 1 gennaio 2013.
Tassazione auto di lusso, imbarcazioni e arerei: l'articolo 16 aumenta le imposte su autoveicoli per trasporto promiscuo di persone e cose (20 euro per ogni chilowatt oltre i 185), su barche oltre i dieci metri presenti nei porti nazionali (da 5 euro al giorno per barche tra 10 e 12 metri a 703 euro per quelle oltre i 64) e aeromobili privati in base al peso o in quota fissa di 450 euro annui.
Aumento IVA: l'articolo 18 prevede l'aumento Iva di due punti per le aliquote del 10% e 21& dal 1 ottobre 2012 e un ulteriore mezzo punto dal 1 gennaio 2014.
Imposta di bollo: l'articolo 19 alza le percentuali di tassazione e allarga la platea per delle comunicazioni relative a prodotti e strumenti finanziari. Esclusi foni pensioni e sanitari, conti correnti e libretti di risparmio.
Imposta su somme emerse con scudo fiscale: sempre l'articolo 19 prevede l'applicazione di una imposta dell'1,5% sukke somme oggetto di rimpatrio e regolarizzazione.